
Indice
Cashew e pepe: come veganizzare una delle 7 meraviglie della cucina romana
La pasta cashew e pepe è la versione veg della pasta cacio e pepe, celebre ricetta della cucina popolare romana.
Se andate al ghetto dalla Sora Maria, vi mangiate la mejo cacio e pepe della vita vostra.
Se invece venite a casa mia, vi offro la pasta cashew e pepe. Che a Genova il Colosseo non ce l’abbiamo, ma abbiamo il mare.. e insomma, ne vale la pena lo stesso 🙂
Ormai sapete che mi piace fare e condividere ricette da fare a occhio, e anche questa può esserlo… ma fino a un certo punto.
In questo caso le proporzioni degli ingredienti contano davvero per poter arrivare al giusto equilibrio e a quel “pizzicore” che sa di colli romani.
In effetti… forse è la ricetta che ho testato di più nella mia vita, con ingredienti diversi, ma daje di fine tuning: sono MOLTO fiera del risultato!
E del nome.
Pasta cashew & pepe.
Lo spiegone
A Roma la cacio e pepe non si legge come si scrive.
Si legge con la a sporca, un misto tra la “a” e la “e”, e la c strascicata: ha esattamente il suono di cashew.
E cashew, dall’inglese, significa anacardo.
Non voglio googolare per scoprire che ci aveva pensato già qualcun altro, perché mi è venuto in sogno di notte, come i numeri da giocarsi al lotto. E ho vinto.
Ecco la video-ricetta
Ingredienti per gli spaghetti cashew e pepe
- 1 grossa grossa manciata di anacardi
- 3 cucchiai di lievito alimentare
- ½ cucchiaino di aglio in polvere
- 1 cucchiaino di miso
- 100ml circa di latte di avena, mandorle o soia non dolcificati
- pepe nero in grani
Metodo
Io uso gli anacardi a pezzetti (molto convenienti), il latte di avena, il lievito alimentare e il frullatore Sir-Mix-A-Lot.
- Metto in ammollo gli anacardi per qualche ora, in acqua molto calda.
- Terminato l’ammollo, li sciacquo, li scolo e li metto nel frullatore.
- Aggiungo il lievito alimentare, l’aglio in polvere e il miso.
- Poi verso il latte vegetale, che deve arrivare quasi a filo degli altri ingredienti. Frullo fino a raggiungere la consistenza di una crema omogenea: la stessa della cacio e pepe originale.
- Metto i grani di pepe nel mortaio e pesto per bene.
- Cuocio al dente gli spaghetti. Poi li condisco abbondantemente con la salsa cashew. Termino cospargendo con una buona dose di pepe nero pestato.
Questa ricetta della cashew e pepe ha tutto il pizzicore tipico dei colli romani, ed è il mix di miso, aglio in polvere e lievito alimentare a dargli quel “che”.
La salsa preparata in questo modo si conserva in frigo per tre giorni, in un barattolo di vetro ben chiuso.
Il consiglio prezioso: Se potete, pestate il pepe al mortaio, non macinatelo nè tritatelo meccanicamente.
La differenza, in termini di profumo e gusto, è enorme e cambia sapore al piatto.
Se non avete il mortaio, valutate di comprarne uno: non costa molto e ne guadagnano le vostre ricette. Per orientarvi nella scelta leggete Quale mortaio comprare?